L’emergenza sanitaria mondiale dovuta al diffondersi del coronavirus ha avuto un impatto rilevante sul mondo del business, molte organizzazioni sono state costrette a rivedere i propri modelli di business per adattarsi ad un contesto nuovo ed inatteso, un contesto in cui regole consolidate da anni sono state stravolte nel giro di qualche settimana.

Nuovo esame PMP e nuovo programma ATP rimandati al 2021

In questo scenario anche il Project Management Institute, l’organizzazione riconosciuta a livello internazionale come la più autorevole in materia di Project Management, ha dovuto rivedere i propri piani adattandosi al nuovo contesto.

Per il 2020 era previsto il cambio del format dell’esame di certificazione PMP®, precisamente la data ultima entro la quale sarebbe stato possibile sostenere l’esame basandosi sulla Sesta Edizione del PMBOK® Guide era fissata al 30 giugno. Contestualmente lo stesso programma di accreditamento R.E.P. (Registered Education Provider) sarebbe dovuto essere sostituito dal nuovo programma A.T.P. (Authorized Training Partner), ma tutto è stato rimandato al nuovo anno, più precisamente al 1 gennaio 2020 come abbiamo indicato nel nostro post che trovi qui.

Un rischio non sempre rappresenta una minaccia per il progetto…

Chi conosce le metodologie di gestione dei rischi sa bene che

Un rischio è qualsiasi area di incertezza che rappresenta una minaccia o un’opportunità per il progetto.

Se pensiamo all’impatto che l’epidemia da coronavirus ha avuto sul progetto di evoluzione del PMI previsto per il 2020 è evidente concludere che si sia trattato di una minaccia. Le azioni poste in essere dal PMI per limitare gli impatti di tale minaccia possono essere sintetizzate con una sostanziale traslazione di sei mesi della data di kickoff del nuovo programma.

Quindi per il PMI è stato necessario gestire un rischio di progetto e questo rischio rappresentava una minaccia al raggiungimento degli obiettivi.

In considerazione dello stesso evento inatteso, se cambiamo prospettiva e pensiamo ai professionisti che operano nel contesto del project management e che avevano pianificato per il 2020 il conseguimento dell’ambita certificazione PMP® questo momento storico offre interessanti prospettive.

Il rischio rappresenta un’opportunità da sfruttare.

Lo schema dell’esame PMP non cambierà fino al 31 dicembre 2020

Questo è un aspetto non trascurabile. Il cambiamento porta sempre con se una certa aliquota di incertezza e sostenere l’esame con il nuovo format potrebbe, almeno per i primi mesi, essere più ostico. Grazie alla rimodulazione del programma fatta dal PMI, abbiamo tutto il 2020 per preparare l’esame utilizzando materiali e prassi consolidate. L’incertezza è ridotta al minimo.

A tal proposito può essere utile ricordare i requisiti di accesso all’esame di certificazione PMP®:

Caso 1:

  • Aver conseguito un titolo di studio universitario (laurea quinquennale o triennale)
  • Avere un minimo di 4.500 ore di esperienza, equivalenti a circa 3 anni di esperienza manageriale
  • Aver maturato tale esperienza negli ultimi 8 anni, non prima

Caso 2:

  • Diploma di scuola secondaria
  • Avere un minimo di 7.500 maturati in 60 mesi
  • Aver maturato tale esperienza negli ultimi 8 anni, non prima

Puoi prepararti per l’esame studiando dove vuoi e quando vuoi

Ricordiamo che per poter sostenere l’esame è necessario dimostrare di aver fatto almeno 35 ore di formazione nell’ambito del project management e sullo standard PMBOK Guide  (35 ore Contact Hours).

L’attestato con le Contact Hours dovrà essere allegato alla domanda di prenotazione dell’esame che va fatta esclusivamente sul sito del PMI.

La formazione può essere fatta seguendo corsi online. Tuttavia, onde evitare di incorrere in eventuali problemi soprattutto in fase di audit, è preferibile rivolgersi ad un provider che sia R.E.P. (Registered Education Provider), ossia riconosciuto ufficialmente dal PMI.

Noi di PM facile siamo uno di questi.

Conosciamo quindi il rigoroso percorso di accreditamento e le scrupolose verifiche fatte dal PMI prima di accettare la candidatura a provider ufficiale. Tutto il materiale – video lezioni, materiale di approfondimento, esercizi di fine modulo, simulatori di esame – è analizzato dai referenti del PMI al fine di verificarne la qualità e la completa aderenza rispetto agli standard.

Esame PMP comodamente da casa nella modalità proctored

Storicamente l’esame PMP® poteva essere sostenuto solamente presso un centro Prometric abilitato: in Italia solo Roma e Milano.

Ma di recente anche per l’esame PMP® è stata introdotta la possibilità di sostenere l’esame nella modalità online, comodamente da casa (prima era possibile solo per alcuni esami, come CAPM® e Agile PMI-ACP®).

Tutte le informazioni per poter prenotare l’esame nella modalità online (Online Proctor Exam) sono disponibili sul sito della Pearson Vue a questo link: PMP Online Proctor Exam.

Dal 1 gennaio 2021 i costi subiranno sostanziali variazioni

Come detto dal 1 gennaio 2021 entrerà in vigore il nuovo format dell’esame di certificazione ed il nuovo programma Authorized Training Partner (ATP) sostituirà l’attuale programma R.E.P.

Noi come R.E.P. conosciamo le caratteristiche del nuovo programma A.T.P. e quello che possiamo affermare è che dal 1 gennaio 2021 i costi lieviteranno notevolmente.

I provider accreditati al programma A.T.P. dovranno attenersi a una serie di nuove policy e i corsi di formazione saranno erogati collaborando direttamente con il PMI che, a sua volta, metterà a disposizione piattaforme e corsi on line, uguali per tutti o quasi (ogni provider proverà probabilmente ad aggiungere qualcosa).

Le fee per noi provider saranno notevolmente più alte delle attuali e, di conseguenza, i costi dei corsi subiranno rialzi sostanziali (sia per l’online sia per le versioni in aula).

Per questa ragione e per tutto quanto detto in precedenza (format d’esame invariato fino al 31 dicembre 2020, formazione da remoto, esame in modalità online) riteniamo che questo sia davvero un ottimo momento per decidere di certificarsi PMP®.

Alla prossima,

Francesco & Michele